Cosa dice la giurisprudenza

Inversione dell’onere della prova e natura del fatto ingiusto

Inversione dell’onere della prova e natura del fatto ingiusto

Ordinanza n. 31372 (1 dicembre 2025)
La Cassazione ribadisce che, una volta dimostrato il nesso tra condizioni di lavoro e danno, spetta al datore di lavoro provare di aver adottato tutte le misure preventive necessarie. L’ambiente stressogeno viene qualificato come fatto ingiusto risarcibile, anche in assenza di condotte persecutorie continuate.

Responsabilità fondata sulla nocività oggettiva del contesto

Responsabilità fondata sulla nocività oggettiva del contesto

Ordinanza n. 31367 (1 dicembre 2025)
La Corte afferma che la violazione dell’art. 2087 c.c. sussiste quando l’ambiente di lavoro presenta condizioni oggettivamente stressogene: pressioni costanti, carichi eccessivi, cultura aziendale disfunzionale. La tutela prescinde dall’animus persecutorio: ciò che rileva è la disfunzione organizzativa che incide sulla salute psicofisica del lavoratore.

La giurisprudenza di merito più recente

Burnout e dignità professionale: il datore di lavoro risponde del sovraccarico organizzativo

Burnout e lesione della dignità professionale Il Tribunale riconosce che il burnout può configurare una lesione della dignità professionale quando deriva da un’organizzazione del lavoro caratterizzata da sovraccarico sistematico, obiettivi irrealistici e assenza di supporto manageriale. Accertata la responsabilità datoriale per mancata valutazione e prevenzione del rischio da stress lavoro‑correlato.

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